Passione, professionalità e competenza
Sono Nicola Pavan sono nato ad Adria in Provincia di Rovigo il 31 luglio del 1976. Ho vissuto fino a 32 anni a Villadose, un piccolo paese di 5 mila persone poco lontano da dove sono nato e dal 2007 abito a Lendinara un comune carino di circa 13 mila abitanti che viene anche chiamata “L’Atene del Polesine” per la presenza di ville antiche.
Nonostante giri l’Italia per lavoro sono sempre rimasto legato a questo territorio del profondo veneto, in prevalenza agricolo, il quale mi ha trasmesso la mentalità della concretezza, del parlare chiaro e di portare i risultati. A questo va aggiunto la gioia di vivere e l’entusiasmo derivati dal creare progetti d’impresa e nel realizzare i sogni dei miei clienti. E posso dire che questa parte emotiva è molto importante per dare la spinta a qualsiasi progetto. Il perché lo fai, quella parte irrazionale che poi si concretizza in una strategia e nel conseguimento dell’idea iniziale.
Famiglia e studi
I miei genitori hanno lavorato nell’ambito della scuola. A quei tempi mio padre faceva il segretario della scuola elementare e mia mamma lavorava sempre come segretaria alle scuole medie. La mia famiglia mi ha sempre trasmesso l’importanza della cultura. “Non smettere mai di formarti ed imparare – diceva mio padre, che per molti anni ha svolto anche il mestiere di insegnante – e ricordati che la cultura vale più di una campagna, in quanto la campagna è un bene che puoi perdere ma con una giusta mentalità e con la conoscenza avrai sempre gli strumenti per ricomprarti campagne, beni ed affrontare ogni cosa”. E devo dire che di questo ne sono ancora convinto. Penso che nei momenti di difficoltà e di cambiamento un’adeguata formazione possa darci gli strumenti per gestire al meglio l’attività lavorativa e la nostra vita.
Alle medie avevo la passione per i temi e mi hanno consigliato una formazione umanistica, decisi di fare le scuole dei miei genitori e mi diplomai alle magistrali. Verso i 18 anni ho letto alcuni autori che parlavano di sociologia, tra cui Auguste Comte, padre del positivismo e decisi che avrei voluto approfondire queste tematiche. Quindi consegui la Laurea in Scienze Politiche a Bologna, indirizzo politico sociale. Questo percorso mi servì per acquisire le competenze nell’ambito delle risorse umane, attività manageriali ed amministrative.
Primi lavori. Il giornalista
Mentre facevo l’università da buon veneto avevo anche un piccolo lavoro, ero il corrispondente di Villadose e Ceregnano per il quotidiano Il Gazzettino. È stata una bella scuola di formazione. Mi occupavo di cronaca, politica, sport e attività culturali. L’attività del corrispondente locale preveda il racconto di tutto quello che succedeva in quel territorio.
Dovevo seguire le battaglie politiche nei consigli comunali che si prolungavano fino a tarda notte, le diatribe tra ecologisti e imprese per la gestione della discarica a recuperare la foto delle persone morte in tragiche incidenti, in quanto allora non c’erano i social ed internet non aveva preso ancora molto piede, quindi l’unico modo per avere una foto era quello di presentarsi a casa della famiglia. Era la fase con maggiore impatto emotivo.
Non appena mi sono laureato fui assunto da una Nuova Testata locale come giornalista a tempo pieno. Dopo alcuni mesi feci l’esame a Roma e mi iscrissi all’albo dei giornalisti professionisti nel 2004. Lavorai per diversi quotidiani e per diversi gruppi editoriali, mi spostai anche a Livorno per poi accettare un contratto a tempo determinato in un settimanale di Rovigo. Appena firmai il contratto mi sposai e mi trasferii a Lendinara.
Il primo cambiamento. La crisi economica mondiale del 2008 e l’incarico di venditore
Tutto andava per il verso giusto. Iscrizione all’albo dei giornalisti, contratto a tempo determinato, matrimonio e nascita di Angelica nel 2008, la prima dei miei tre figli (Riccardo è nato nel 2012 ed Enrico nel 2017). Però nel 2008 ci fu la crisi economica dovuto alle bolle speculative. Molte aziende chiusero ed assieme a loro molte testate editoriali. Dalla sera alla mattina io assieme a molti colleghi giornalisti e a tanti altri lavoratori nel mondo ci trovammo senza lavoro. E mi ero sposato da appena 2 mesi. Con la laurea in Scienze Politiche potevo insegnare alle superiori ed accedere ai concorsi pubblici, ma era tutto bloccato. Feci solo qualche supplenza come maestro elementare grazie al mio diploma di maturità magistrale. Fortunatamente potevo contare sul sussidio di disoccupazione da giornalista però capii che il posto fisso, tanto atteso non c’era più e che bisognava ragionare da imprenditore o quanto meno da libero professionista.
La formazione manageriale sul campo
Assieme al mio vicino di casa frequentai un evento in cui si parlava di mentalità imprenditoriale da parte di una società di consulenza. Ci cominciai a ragionare. Il primo passo fu quello di aprire la mia prima società e di accettare un mandato per impianti fotovoltaici. Facevo il porta a porta. Una tipologia di vendita molto sgradevole soprattutto se non ha nessuna formazione sulle vendite e sul marketing. Su consiglio di un amico che vendeva aspirapolveri, lessi un libro sulla vendita “Ci vediamo sulla Cima” di Zig Ziglar.
E da allora compro e studio con regolarità ogni mese libri di vendita ed imprenditoria. Molti di quei testi mi fecero ricordare i bei tempi all’università e si aprirono in quegli anni delle posizioni come consulenti, coaching e formazione nelle svariate società di consulenza. Colsi l’occasione di candidarmi non solo perché mi interessava l’argomento ma anche perché stava scomparendo il mercato legato ai primi impianti fotovoltaici legati ai contributi quali il conto energia e ai finanziamenti delle banche.
Nel 2011 iniziai la mia attività come consulente e formazione nel settore delle risorse umane per PMI e studi dentistici. Ho tenuto centinaia di interventi di consulenza nelle aziende e negli studi dentistici. Sono stato relatore di corsi leadership, corsi vendite e formazione. Sono stato chiamato ai convegni delle associazioni di categoria tra cui quelle delle associazioni dei dentisti (Aio) per parlare di management e risorse umane.
Ho una serie di clienti che da più di 7 anni li seguo con incontri mensili in presenza o su zoom nel loro studio dentistico. Visto che ho anche delle aziende tra i miei clienti, alcuni dei dentisti mi hanno dato il mandato per seguire le attività imprenditoriali e alcune start up che stanno creando i figli che hanno deciso di intraprendere una laurea diversa da odontoiatria e che vogliono realizzare la loro azienda in svariati ambiti (marketing, edilizia ecc).
E devo dire che anche i genitori dentisti si divertono a creare nuove aziende di famiglia e ad utilizzare le competenze manageriali che hanno appreso in questo periodo di formazioni anche per settori diversi dell’odontoiatria. Quando ti appassioni di management e pianificazione poi li usi per ogni cosa. Con alcuni di loro creeremo delle aziende assieme.
Perchè affidarmi un ruolo importante nel processo di crescita
Credo nel miglioramento personale e mi piace il mondo dell’imprenditoria, del management e delle risorse umane. Grazie a queste conoscenze una persona può realizzare le proprie aspirazioni e fare quello che gli piace. Penso che un mondo in cui ogni individuo possa sviluppare le proprie passioni e fare impresa si un mondo più giusto, in cui vengano eliminati i soprusi e le disuguaglianze. Questa idea l’ho visualizzata mentre studiavo sociologia e ripresa nel 2008 con la crisi economica e nel 2020 durante la pandemia. Per me una persona non deve alienarsi di lavoro ma deve vivere in armonia e prosperità coltivando i propri affetti, le proprie passioni, la sua attività lavorativa di successo, la famiglia, le amicizie e contribuire alla società.
Pubblicazioni
L’idea del libro mi è venuta mentre ero a New York e guardavo le foto degli immigrati che dovevano entrare in America. Nessuno di loro non sorrideva. Infatti alla fine dell’800 non c’era la figura del dentista. Per cui ho cominciato a riflettere sui benefici alla società che ha comportato la figura del dentista. Ora possiamo mangiare, sorridere e avere una bocca in salute. Non fu così per i nostri bisnonni e lontani parenti. Il libro non parla solo dell’evoluzione della professione ma si concentra sulla gestione manageriale.
I 7 pilastri contiene una raccolta di strumenti semplici per gestire uno studio dentistico in questa epoca attuale trattando varie tematiche: marketing, vendite, segreteria, gestione agenda e risorse umane. Il dentista non dovrà più rinunciare alla sua libertà ed al proprio tempo libero. Infatti mentre sarà in vacanza il suo studio darà un servizio di qualità al paziente grazie al team che ha creato utilizzando le conoscenze di management e risorse umane.
Il libro contiene delle indicazione pratiche che il titolare può applicare nell’abito extraclinico. Si parla di gestione aziendale dello studio: marketing, segreteria, amministrazione, contabilità e gestione risorse umane.
Se vuoi sapere qualcosa di più ti lascio qui il bottone per chiedere una consulenza. Vedremo insieme cosa posso fare per te.


